Valentinando

6 Set

ValentinandoDescrizione

Foglio A4 orizzontale, stampa a colori, protetto da busta di plastica leggera.

Sono rappresentate due divinità del XXI secolo, in luogo dei nubendi. Alle facce sono state apposte apposite fotine dei nubendi. Lei con fare minaccioso e con il ditino alzato sembra rimproverare lui, che allarga le braccia e alza gli occhi al cielo, disperato.

Sotto, solo un’enigmatica scritta: “VALENTINANDO 10/10/10”. Gli studiosi si sono scervellati per anni sul significato della scritta in particolare e sull’attribuzione in generale del cartello: siamo davvero in presenza di un cartello di matrimonio? Oppure si festeggiava qualche altro strano evento?

A favore dell’interpretazione matrimoniale è l’indizio della data: il “10/10/10” probabilmente sta ad indicare il 10 ottobre 2010, e si sa che in quell’epoca dominata dalla religione e dalla superstizione vi era molta attenzione a celebrare i matrimoni in date ritenute apotropaiche (tipo ad esempio sette luglio 2007, otto agosto 2008, e così via).

E “VALENTINANDO”? Potrebbe essere la fusione del nome dei due nubendi (Valentina e Nando), ma qui l’ipotesi ci sembra davvero azzardata.

Luogo del ritrovamento

Nei pressi di un palo di segnaletica stradale. Il cartello ormai giaceva zuppo e abbandonato da tutti da mesi.

Utilità/Visibilità

Buona.

Beh, per essere riconoscibile è riconoscibile. Peccato per il font usato, che poteva essere più leggibile, soprattutto in ottica utente automobilista che sta guidando ai duecento all’ora, sta parlando al telefonino, il navigatore gli dice “appena possibile, effettuare inversione a U”, la moglie sbuffa, i bambini fanno casino sul sedile posteriore, e c’è un rumore fastidioso da dietro che son dieci chilometri che mi  segue, non so, tipo sirena, non capisco sti carabinieri che mi vengono dietro, ma perché non vanno ad arrestare gli spacciatori, invece che starmi a tavoletta dietro con le sirene?

Segni particolari

Attentissimi studi filologici hanno individuato le due divinità apotropaiche raffigurate: la divinità di sinistra, quella femminile, sarebbe “Pollon combinaguai”, vestita di lamè rosa con l’alloro in testa, invece sulla destra, il tipo in mutande rosse e guanti bianchi probabilmente è “Topolino”, idolo di grandi e piccini. Non si sa cosa sono le due appendici nere che ha sulla testa.

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